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Teatro dell’Oppresso - Il ruolo del "difficoltatore"
Il laboratorio propone un breve viaggio nel mondo dei giochi-esercizi e dei metodi principali del teatro di Augusto Boal, conosciuto come Teatro dell'Oppresso (TdO).
“Il ruolo del difficoltatore” introduzione e riflessione sul ruolo del Jolly (=conduttore dei processi di TdO)
Obiettivi e introduzione generale
Il TdO è uno strumento liberatorio che offre spunti di riflessione e di azione per trovare nuovi modi per relazionarsi con le persone intorno a noi e per creare un senso di comunità. Cerca nuovi approcci per riscoprire il linguaggio corporeo e per affrontare i conflitti che fanno parte della nostra vita.
Gli esercizi e il lavoro sulle nostre esperienze personali permettono a ognuno di prendere coscienza del fatto che ogni essere umano è un “essere politico”, cioè che possiamo diventare attivi e partecipi della nostra stessa vita e del contesto che ci circonda.
In ogni corso sperimenteremo sia giochi d’avvicinamento e di conoscenza reciproca, sia esercizi sulla fiducia e sui vari sensi che sono la radice del TdO. Il punto di partenza di questi percorsi saranno il Teatro Immagine (che rappresenta la base di ogni altra tecnica del TdO e viene usato per migliorare le capacità espressive) e il Teatro Forum (una tecnica interattiva che coinvolge sia attori che spett-attori).
Di volta in volta verranno aggiunti al percorso base la presentazione e l’applicazione di alcune tecniche del TdO (vedi sotto).
In caso d’interesse per l’approfondimento di una tecnica specifica sarà possibile organizzare un percorso intensivo durante l’estate 2012.
A chi è rivolto
Il teatro dell'oppresso non è una scatola chiusa di esercizi e metodi ma è una raccolta di diverse tecniche che possono essere variate e applicate in modo individuale.
Per questo i corsi sono destinati:
...a tutte le persone che trovano piacere nel gioco e nel teatro
...a chi vuole trovare dei mezzi per diventare più attivo sul livello politico-sociale
...a chi è interessato al teatro sociale o al TdO
...a chi lavora nell'ambito del lavoro pedagogico/educativo/culturale
Il TdO e le metodologie
I metodi del teatro di Augusto Boal includono giochi ed esercizi per conoscere meglio il proprio corpo, per de-meccanizzarsi, per avvicinarsi ad altre persone e per confrontarsi con la propria storia. La maggior parte delle tecniche sono state sviluppate per esigenza (durante la dittatura in Brasile) e per la ricerca di modi alternativi di discussione e per la coscientizzazione della popolazione.
Il TdO è quindi una scatola di esercizi che include varie tecniche, tra cui:
il Teatro Immagine – è la base del TdO e permette ai partecipanti di conoscere e usare il loro corpo in modi nuovi e diversi
il Teatro Forum – “La prova della realtà”: spettacoli brevi senza barriera fra attori e spett-attori. Il palco diventa uno spazio di indagine per sperimentare e cercare nuove idee e situazioni a riguardo di una certa tematica che viene condivisa dalla comunità
il Teatro Invisibile – un teatro di ricerca in pubblico senza essere svelato agli spettatori; metodo per fare lobbying e per 'misurare' le opinioni a riguardo di certe tematiche
il Teatro Giornale - teatro che usa articoli dei quotidiani e di riviste (tecnica sviluppata durante la censura dittatoriale in Brasile)
il Teatro Legislativo - teatro per portare delle proposte di legge nei parlamenti locali, regionali, ecc.
flic dans la tete - l'arcobaleno dei desideri, il poliziotto nella testa – lavoro introspettivo su conflitti ed oppressioni individuali
30 giugno -1 luglio 2012
“Il ruolo del difficoltatore” - Introduzione e riflessione sul ruolo del Jolly (=conduttore dei processi di TdO)
Quali sono le basi per lavorare con un gruppo attraverso il Teatro dell’Oppresso e per creare una fiducia reciproca? In quali contesti si possono applicare e modificare le tecniche ed i giochi-esercizi? Quali sono le competenze tecniche ed emotive/empatiche di cui un Jolly deve appropriarsi? Quali sono i confini delle potenzialità del Teatro dell’Oppresso?
Questo corso sarà una ricerca di alcune risposte e di nuove domande. I partecipanti verranno coinvolti nella sperimentazione della conduzione e nell’analisi critica di alcuni giochi-esercizi. Inoltre verranno sviluppate delle scene di Teatro Forum, dando ai partecipanti la possibilità di condurre un percorso di interazione fra attori e spett-attori.
Aneta Derzynska e Robert Klement hanno partecipato a diverse formazioni sulle tecniche del TdO, tra cui corsi condotti da Augusto Boal, Adrian Jackson, Barbara Santos, Iwan Brioc, Hector Aristizabal, Sanjoy Ganguly e Birgit Fritz.
Entrambi fanno parte del circolo ARCI Varieazioni con il quale hanno organizzato vari progetti artistici e formativi europei. Hanno lavorato per il "Teatro dell'Oppresso" di Vienna (Austria) dove hanno partecipato a un percorso formativo sulle tecniche del TdO (febbraio 2010-maggio 2011) e hanno organizzato varie formazioni metodologiche, cooperazioni con l'associazione "DanceAbility", laboratori scolastici e giovanili. In Austria facevano parte del gruppo "SpielerAI", un gruppo di teatro forum di Amnesty International. Nel 2010 hanno inoltre partecipato al "Muktadhara Festival", il festival internazionale di TdO organizzato dal gruppo indiano "Jana Sanskriti" a Calcutta, India.





