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Laboratorio sul canto occitano
Dai Pirenei alla Val Maira, passando per Marsiglia e la Provenza, tante e diverse tradizioni musicali vanno a comporre l'universo della musica popolare Occitana. Il gruppo marsigliese Mac'no, composto in gran parte da allievi del celebre Manu Theron (Cor de la Plana) ci accompagnerà nell'esplorazione di alcuni canti a più voci del repertorio Occitano, con qualche incursione nei balli di gruppo a cui spesso fanno da accompagnamento.
Il laboratorio è aperto a tutti e non richiede alcuna competenza specifica.
Evento inserito nella rassegna: A la Risca! Marsiglia alla Bovisa
Due giorni di canti, musiche, buon cibo e gran bevute da Marsiglia e dintorni..
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A tutti, non è richiesta alcuna competenza specifica
Mac'no è un gruppo musicale polifonico nato nel 2006 da un doppio incontro: il primo fra tre cantanti marsigliesi, Anne Guichard, Cyril Gigout, Muriel Chiaramonti (allievi di Manu Théron del Cor de la Plana) e Nicolas Bourguetou, nato e cresciuto nella regione del Béarn (Pirenei francesi), che ha permesso al gruppo di mettere a punto un solido repertorio polifonico occitano.
Il secondo, tra il gruppo vocale e due musicisti: Thomas Lippens (tamburello) e il polistrumentista e compositore Jean-Michel Lhubac (oboe, flauto, tromba, percussioni...), che hanno arricchito i canti con il loro talento offrendo un nuovo respiro allo spettacolo dei Mac'no.
L'energia vocale così dispiegata ha permesso ai Mac'no di esibirsi nei più importanti festival del sud della Francia, anche in contesti imprevedibili, come a Tarbes, negli alti Pirenei, dove il gruppo è stato inserito accanto a tre gruppi punk!
Il nome Mac'no deriva dalle iniziali dei componenti del gruppo, ma è anche un riferimento a Nestor Makhno, il contadino anarchico protagonista della sollevazione ucraina negli anni 20 del secolo scorso. Il repertorio comprende canti sociali, di lotta, anticlericali e di ribellione, oltre a canti tradizionali di tutte le epoche. A far incontrare i Mac'no è stata la voglia di esplorare un immenso patrimonio di canti e di arrangiarli alla loro maniera, mettendo a punto un repertorio impegnato, una nota discordante contro il dominio del pensiero unico.




