Il Coro delle Cicale diretto da Giuseppina Casarin, porta in scena un patrimonio culturale di straordinaria bellezza che appartiene a un’espressività femminile presente nella cultura popolare e nei repertori del canto di tradizione orale del Nord e Sud Italia.
Riportare alla luce questi canti, condividerne la bellezza e la verità, la forza intensa del loro senso, porta inevitabilmente a vivere un’esperienza di forte mediazione con le nostre radici profonde.
Il canto entra nel vivo della nostra Storia in particolare quella del mondo femminile: i temi del lavoro, della fatica, della festa, dell’amore, della ritualità religiosa sono lo strumento attraverso il quale le donne si sono servite per comunicare e manifestare la loro visione del mondo.
Voci, vocalità, canti e mondi a noi lontani nel tempo e nello spazio ci portano, attraverso la dimensione corale e solistica, a evocare in modo vivo i paesaggi umani del nostro tempo.
Si inserisce inoltre nello svolgersi di questa narrazione cantata la poesia di Pascutto, Cappello, Secco, Tavan, Pasolini, le villotte a discanto venete e friulane, ovvero altre voci, altri suoni, altri idiomi, altri sguardi.
Sul palco: Beppa Casarin, Elisa Giolo, Patrizia Bertoncello, Mariagrazia Pastori, Cinzia Ferranti, Martina Ferraboschi, Antonella Bolzonello, Alberta Fiorot, Paola Perin, Tatiana Munaro, Federica De Carli.
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CURRICULUM Giuseppina Casarin
Ricercatrice e cantante di tradizione orale italiana impegnata da sempre in vari progetti di Teatro e Musica a partire dall’incontro con Luisa Ronchini e Gualtiero Bertelli con il quale fonda la Compagnia delle Acque, protagonista di collaborazioni prestigiose con Gian Antonio Stella, Edoardo Pittalis, Moni Ovadia.
Numerose inoltre le collaborazioni in progetti teatrali e musicali con Sandra Mangini, Simone Nogarin, Rachele Colombo, Paolo Pax Calzavara, Oreste Sabadin, Luca Scarlini, Antonella Talamonti, Silvia Gribaudi, Fabio Franzin, Martina Ferraboschi, Marco Paolini, Susanna Bissoli, Luca Bassanese, Giulio Gavardi.
Con il Coro Voci dal Mondo di Mestre nato nel 2008 a Mestre, realtà culturale multietnica e interculturale, promuove e sperimenta la Pratica di Comunità musicale, ovvero una modalità facilitatrice di relazione tra le diversità, dove il canto e la musica diventano territorio di incontro, relazione e scambio tra persone con età, abilità, provenienze culturali, religiose e linguistiche diverse. Avvia e promuove la Pratica di Comunità musicale in progetti interculturali nelle comunità multietniche di Pordenone, Fonte, Padova, Treviso.
Conduce workshop di canto per la realizzazione di azioni sonore urbane nei quartieri multietnico a Venezia, Roma, Torino, Milano.
Nel febbraio 2024 dal Presidente Sergio Mattarella è nominata Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, per aver promosso attraverso il canto il dialogo tra le culture e favorito l’inclusione sociale.
Guida dal 2013 il Coro delle Cicale e realizza tra Veneto e Friuli progetti culturali e artistici di comunità dove il canto di tradizione orale si fa da ponte con il sonoro contemporaneo dello spazio urbano o del borgo montano, ricercando la strada della comunicazione artistica per entrare in relazione con il luogo stesso e la comunità che lo abita.
E’ docente di Canto al Dipartimento Musiche tradizionali presso il Conservatorio di Musica A. Steffani di Castelfranco Veneto Treviso
Il CORO DELLE CICALE
è un progetto avviato nel 2013 e guidato da Giuseppina Casarin, cantante e interprete della musica di tradizione orale italiana. Il progetto mette insieme diverse realtà musicali vive e appassionate del territorio veneto e friulano: Elisa Giolo, Patrizia Bertoncello, Mariagrazia Pastori, Cinzia Ferranti, Martina Ferraboschi, Antonella Bolzonello, Alberta Fiorot, Paola Perin, Tatiana Munaro, Federica De Carli.
Il lavoro delle Cicale, insieme alla pratica del canto, studia i materiali musicali scelti ricercandone e condividendone la verità e la bellezza in una dimensione espressiva che appartiene al femminile, fino a interrogarsi sulle possibili forme di comunicazione artistica che, attraverso i processi interpretativi, possa restituire nuova vita ai canti stessi: il tentativo è quello di rinnovare tra chi canta e chi ascolta l'esperienza di mediazione e contatto con le radici più profonde di ciascuno, evocando, contestualmente, paesaggi umani del nostro tempo presente.
Il Coro delle Cicale partecipa a progetti artistici nei quali si ricercano modalità di connessione attraverso il “cantare” con i luoghi e le comunità del nostro contemporaneo (borgo di Casso PN, Clauzetto, Tramonti, le realtà multietniche di Venezia, Treviso, Fonte, Pordenone). Il canto del CORO DELLE CICALE è come un richiamo, una radice viva, un legame forte con questo mondo, è un canto che cerca nuove strade, nuovi percorsi, nuovi contesti e ragioni per essere cantato e ascoltato.
Tra le collaborazioni: la danzatrice, performer e coreografa Silvia Gribaudi; il chitarrista Simone Nogarin e il clarinettista Oreste Sabadin; la compositrice, formatrice, ricercatrice e performer Antonella Talamonti; l’attrice e regista Sandra Mangini. Recente la partecipazione in MardeMolada e Bestiario idrico di Marco Paolini.
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