La parola ai giurati
Sulla base di un "ragionevole dubbio", una giurata, tenta di persuadere gli altri componenti della giuria, ad assolvere un ragazzo diciottenne, accusato di parricidio.
Un "dramma giudiziario", che rappresenta, attraverso gli alterni orientamenti di una giuria, la caducità delle convinzioni umane in rapporto alle innumerevoli sfaccettature della realtà, anche di quella apparentemente più scontata, e al pregiudizio dei singoli originato dalle vicende personali. Temi da cui deriva una fondamentale critica alla pena di morte.
Sulla scena i personaggi si muovono come dei clowns, a ricordare le diverse sfaccettature che abitano ognuno di noi. Il luogo è uno spazio delimitato dai confini della narrazione stessa: una sorta di chiesa pagana, riconoscibile nel rito di un coro smontabile e ricomponibile, come spesso lo sono le nostre certezze. Le forme grottesche, surreali ed espressioniste evocate da undici fools, mettono in luce la farsa che, in questo caso, si gioca sul terreno della classe sociale. Nella distanza che separa la dottrina della verità dalla ricerca della verità, la morale dal moralismo, il giudizio dal pregiudizio, gli undici personaggi svelano il proprio personale in relazione al collettivo, scoprendo quanto è breve il passo che separa ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, il bene dal male, la giustizia dal potere.
Spettacolo teatrale di Accademia 09 in collaborazione con Compagnia Odemà
Di Reginald Rose
Regia Enrico Ballardini
Con:
Asia Amadori
Niccolò Boschi
Bianca Dibattista
Beatrice Livi
Matilde Mariani
Giuliana Palmeri
Alice Ramoni
Maria Rebecca Sirianni
Cristiana Tognarini
Edoardo Cesare Verga
Vanessa Vetrugno
Assistenti alla regia
Gaia Borghini
Nicola Asperti
Ingresso con sottoscrizione più tessera Arci
prenotazioni al link https://forms.gle/2pzhC2QhaJr37qFK6